10 modi per aumentare le visite al tuo blog

Tipo la piaga dello SPAM della generazione passata, che era enlarge your penis. Signori, fermi tutti, qui abbiamo articoli sulla social media strategy, sul content marketing, sulla visual analogyst paroleacazzoeycherendonopiùfigalaparola, tutti a ripetere la stessa cosa. Come fare soldi con il tuo blog, come aumentare le visite al tuo blog.

Ho letto così tanti articoli sul social marketing e blogging tips per aumentare il traffico dei siti, che tutto quello che serve per vedere alzare la barra di Analytics l’ho capito da me:

Aumentare le visite del tuo blog con


1) Tette
2) Donne con tette con patate che scrivono (non serve scrivere bene, basta seguire lo schema dell’italico linguaggio soggetto + predicato + complemento. Che comunque l’importante è la #fregna, come direbbero i miei amici romani, quindi frega un cazzo se magari ve scordate un verbo)
3) Sesso
4) Gattini
5) UNA TRAGEDIA! È MORTO… (inserire nome a caso)
6) Ancora una volta tette
7) Tecnologia applicata alla vita di tutti i giorni…no, scherzavo, l’hipster di turno che scrive la didascalia sotto l’immagine e afferma di essere un grande blogger (e non si sa perché fa più visite un’immagine con due righe piuttosto che 1800 parole su come i social network influenzino la nostra vita)

8) SCONVOLGENTE! SCOPRI COME OTTENERE UN’IPHONE 5 GRATIS!

9) Guide su come crackare la realtà per far sì che tipa X mostri le TETTE (vedi punto 1)

10) Infografiche. Everywhere. “Dimmi come fai la pipì e ti dirò che browser usi in un’infografica”. Roba che te prego.

Fare soldi col tuo blog

1) Vendere il culo.

L’allarme suonerà prima del mio sonno

L’allarme suonerà fra 4 ore. Ogni volta che devo fare questo turno, non imparo mai ad andare a dormire prima. Ma io sono quella che spegne le luci, che esce per ultima, che se ne va per ultima, e la notte sento di dovermela godere.

A casa i grilli farebbero sottofondo, mentre sentirei le macchine che passano in autostrada, sempre tutte uguali, con il suono ora vicino, ora in lontananza. Tu tum Ta, tu tum ta.

Qui c’è il silenzio più assoluto, e ancora non arriva il signor sonno. Forse sono troppo nervosa. Troppo delusa. Forse sto perdendo tempo, forse sono in procedura d’acquisto.

Fatto sta che non imparo mai, a dormire prima. E dovrei. Ma la notte ha bisogno del mio non dormire, sennò come fa ad esistere se non viene vissuta?

Non schivare i miei baci

Non schivare i miei baci

hai presente i miei baci?

non schivarli

assumili

come medicina salvifica

salvificissima medicina umida

di labbra, lingua, denti e schiocchi

voglio candirti di baci

voglio farcirti, glassarti
v

oglio ingrassarti

iperglicemizzarti di baci

voglio essere il tuo giuda bacioso

ma senza tradimento incluso

non schivare i miei baci

ti ricordi i miei baci?

eravamo felici

facciamoci di baci

overdosiamoci di baci

osiamo l’imbaciabile

chi è stato il tuo maestro di baci?

voglio stringergli la mano

.

(Guido Catalano)

Just Breathe

Sono qui a letto che scrivo sbattendo le mie dita contro il vetro di uno schermo, come schiaccio le stesse verso una finestra con una luna rossa in primo piano.
Ma qui la luna è sparita e una leggera aria mi fa compagnia, sospesa tra la nudità di chi è troppo pigra per cambiare il piumone con una coperta più leggera.
Oh, le stagioni passano anche qui.

Respirare. È vero, lo facciamo automaticamente, ma quando ci accorgiamo che stiamo respirando lo stretto necessario, non vi viene di prendere a pieni polmoni tutta l’aria che potete?

Sto facendo così. Controlli per rabbia e stress. Delusioni e pigrizie.

Oggi riflettevo sui secondi spesi e quelli sprecati, della nostra vita. Ci sono attimi che sprechiamo? No, perché ogni cosa è vita. È respiro, anche se noi non ce ne accorgiamo. Come questo atto involontario, che non controlliamo. Ma possiamo decidere se respirare col naso o con la bocca. Col diaframma. Lunghi respiri o brevi. Affanni o tranquilli.

Possiamo solo respirare, come possiamo anche solo fare scorrere i secondi, e poi possiamo decidere.

Decidere ciò che vogliamo.

Con Le conseguenze che arrivano.

Però intanto… Just Breathe. Che la calma non viene da sola.

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